Razorpay avrebbe ricevuto l’approvazione di Sebi per la IPO
Secondo quanto riportato, Razorpay ha ricevuto l’approvazione della Sebi, l’autorità indiana di vigilanza sui mercati finanziari, per la IPO prevista. La società punta a quotarsi già nel primo trimestre del 2027.
Valutazione e dimensione dell’offerta
Secondo una fonte del settore, Razorpay punta a una valutazione di circa 5 miliardi di dollari. La società non ha comunicato la dimensione dell’offerta, ma persone informate sui fatti stimano che sarà compresa tra 50 e 60 miliardi di INR, pari a circa 565-680 milioni di dollari. L’importo definitivo dell’emissione, la valutazione e i tempi della quotazione dipenderanno dai requisiti normativi e dalle condizioni di mercato.
Procedura riservata
Nel giugno 2026 Razorpay ha presentato la bozza dei documenti per la IPO attraverso la procedura di predeposito riservata. Questa modalità consente alle società di sottoporre i documenti di offerta alla Sebi senza rendere subito pubbliche informazioni commercialmente sensibili. Startup e aziende tecnologiche la utilizzano sempre più spesso per mantenere flessibilità in vista di una possibile quotazione.
I piani di Razorpay arrivano mentre diverse aziende tecnologiche valutano la quotazione sul mercato primario indiano. La rivale PhonePe ha scelto una strada diversa e, secondo quanto riportato, ha sospeso i propri piani di IPO a causa delle tensioni geopolitiche in Asia occidentale e della maggiore volatilità dei mercati.
Dai pagamenti ai servizi per le imprese
Fondata nel 2014 da Harshil Mathur e Shashank Kumar, Razorpay ha ampliato la propria attività oltre il core dei pagamenti. L’offerta comprende ora accettazione dei pagamenti, servizi bancari, erogazioni, gestione delle paghe e prestiti. La piattaforma permette alle aziende di gestire incassi, pagamenti ai fornitori, stipendi, flussi di cassa e accesso al credito tramite un’unica interfaccia.
La soluzione riunisce servizi che altrimenti le imprese dovrebbero acquistare da diversi fornitori. Razorpay serve milioni di aziende in India, dalle startup e dalle piccole e medie imprese alle grandi società. Nel 2020 la società è diventata un unicorno. Tra i suoi investitori figurano Y Combinator, Peak XV Partners, GIC, Tiger Global, Ribbit Capital, Lone Pine Capital, Alkeon Capital e TCV.
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